Stampa clandestina

galantuomini.jpgLa prima versione me la ricordo bene: stampa e rilegatura casereccia, sui fogli bianchi ripiegati. Somigliava a un libro ed era per me, che lo lessi immaginando un finale diverso. Quello in cui avevo sperato. E invece, in corso d’opera, mi accorsi subito di quanto i Galantuomini potessero cambiare anche una pagina che già stava in rotativa.
(Non abbiamo cambiato il mondo).
Oggi la copertina è di cartoncino color paglierino. Le rilegatura è accurata, come l’impaginazione e la stampa. La stampa… So che quelle cinquanta pagine circolano in silenzio, anche se ormai i protagonisti sono solo vecchi fantasmi. Non tutti. So che quel libretto sarà passato per parecchie mani e che qualcuno, conoscendo i nomi che il tuo ribrezzo per la fantasia ha limitato ai titoli, avrà ridacchiato, sempre in silenzio.
(Non cambieremo il mondo).
So anche che a quei giorni ci ripensiamo tutti con nostalgia. Io, per esempio, ripenso al mio motorino blu, alle cose che potevano andare per un verso e girarono per un altro. Ripenso a quanto non è stato scritto, non è stato detto.
(Non abbiamo cambiato il mondo, non cambieremo il mondo. Ma il mondo non cambierà noi).
E ieri l’ho riletto dopo un anno. E prima non avevo avuto il coraggio di rileggerlo. Era lì, la prima copia, nella libreria dei preferiti. Ci sono volumi che rileggo col pensiero. Mi basta guardarli distrattamente, da lontano, e ricordare le storie. Lanciando la solita occhiata veloce, di quel libro ho sempre visto, invece, tutto quello che c’era intorno. Ma ieri ho riscoperto delle frasi. Non abbiamo cambiato il mondo, che è lo stesso di tredici anni fa.
(con riconoscenza e affetto senza fine).
Senza fine.

  1. One Response to “Stampa clandestina”

  2. By Enrico on Nov 7, 2008 | Reply

    Ti leggo sempre e non commento mai, perchè… perchè boh. Una cosa però voglio dirla. La tua vena malinconica è bellissima.

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