Non voglio morire mai
Insensibile? già che ci sei aggiungi anche cinica. Perché non m’interessa e non voglio parlarne. La prima volta che ho visto un morto senza mani giunte, Paolo avvitava il mignolo nell’aria. “Vedi? questo è un setteesessantacinque”. Gianni, che mi stava affianco, girò le spalle e buttò via anche l’anima. Io no: seguivo il mignolo e guardavo quella cosa. Quello non era un uomo. Era una cosa, da tagliare, scrutare e ricucire. E il sangue? il sangue puzza e il lezzo di ferro si ferma tra le narici e il cervello per giorni. Diventa più intenso quando viene diluito con una secchiata d’acqua. Le morti che non hanno mani giunte sono scomposte, livide, sguaiate.
Non c’è niente di poetico, di mistico, di etico nella morte. E’ morte e basta. Le parole, i gesti, i pensieri diventano cosa, ammasso di pelle, liquidi e lezzo. E’ inutile che proviate a camuffare, colorare, addolcire. E’ finita. Dopo c’è solo l’egoismo di chi resta, di chi vuole lavarsi la coscienza o ha paura di finire. E’ inutile cercare di capire cosa c’è in quegli occhi già liquidi di chi aspetta di diventare cosa. In quei momenti ho capito solo quello che avrei voluto per me, io che avevo ancora gambe e braccia e bocca e sangue. Non so cosa c’è e non voglio saperlo. E non sanno neanche gli altri. Soprattutto gli altri. Ma una cosa educata, corretta, etica, appropriata, intelligente, coscienziosa, come hanno fatto tutti, voglio dirla anche io: non voglio morire mai. Mai in mano agli altri.

3 Responses to “Non voglio morire mai”
By Lesorja on Feb 10, 2009 | Reply
Che dire? Grande post, anche se il presente indicativo non è adeguato alla nostra natura. Non ci scegliamo noi come sarà la nostra fine. Arriverà e basta, e ci metterà il tempo che ha deciso di metterci. Inutile esorcizzarla, inutile progettarla. Quando e come vorrà, ci prenderà. Perciò pensiamo alla cena di stasera, ed evitiamo di sentenziare su argomenti e comportamenti che per fortuna sono lontani da noi. Non giudichiamo, non arroghiamoci funzioni insostenibili. Rispetto assoluto. E basta.
Grazie, Gabriella.
By Lucia on Feb 10, 2009 | Reply
Concordo con Peppe, soprattutto sulla bellezza della scrittura e sul fatto di non sentenziare su argomenti che sono PER FORTUNA lontani da noi… Un bacione!
By Euippa on Feb 12, 2009 | Reply
C’è un metodo allo studio per non morire mai. È questo: http://berlusconi-blog.blogspot.com/2009/02/allo-studio-il-ddl-per-la-vita-eterna.html